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Leggende sulla Pasqua

Pubblicato da Eleonora Ornella Morolli il

In questo giorno di festa vogliamo auguravi buona Pasqua con un mito, contenuto nel Sasajataka, nella raccolta del Jataka. Questi scritti narrano le storie buddhiste precedenti la vita di Buddha.

Nel Sasajakata si narra del futuro Buddha, prima che nascesse come Siddharta e ascendesse all’illuminazione.

In una passata era nato come lepre. Nel giorno di Uposatha, giorno dedicato alle offerte ai bisognosi, quattro amici animali (una lepre, una lontra, uno sciacallo e una scimmia) decisero di dedicarsi ad opere di bene. Trovarono un anziano mendicante affamato e decisero di procurargli del cibo. Tutti gli animali, grazie alle loro abilità, portarono del cibo al mendicante mentre la lepre, che non aveva particolari doti,non trovò altro che erba. Essa però era determinata ad aiutare l’anziano e decise di offrire sé stessa. Preparò un falò e pulitosi il pelo da insetti e parassiti ci si butto dentro. Tuttavia l’anziano mendicante che stavano aiutando era il Dio Sakra. Egli, mosso a commozione per il gesto, creò un falò magico che non fece bruciare la lepre bensì le fece sentire una piacevole sensazione di freschezza.

Commosso dal gesto della lepre, Sakra decise di immortalare quel gesto disegnando la sagoma dell’animale con la linfa della montagna sulla superficie della Luna. Poi, appoggiando delicatamente la lepre sulla tenera erba in un boschetto, Sakradisse: «Ora il tuo gesto rimarrà impresso negli occhi di tutti fino alla dissoluzione dell’universo».

Se siete dotati di un po’ di immaginazione, alzando gli occhi al cielo durante una notte di Luna crescente, potrete scorgere ancora adesso la sagoma della lepre sulla luna.

 

Il mito nel mondo

Molte sono le storie in Oriente su questo animale.

Nel mito cinese, il coniglio è il compagno della dea della Luna Chang’e e mescola costantemente l’elisir della vita per lei. Nel mito giapponese e in quello coreano la lepre mescola gli ingredienti per una torta di riso. Il coniglio della Luna compare per la prima volta nel Chu Ci, una raccolta di poesie composta sotto la Dinastia Han, durante il periodo dei Regni Combattenti. Secondo la tradizione, il coniglio vivrebbe sulla Luna insieme ad un rospo, con il compito di preparare l’elisir della vita per gli immortali. Il Coniglio della Luna riappare anche in testi successivi, come il Taiping Yulan, composto sotto la Dinastia Song, dove viene chiamato Coniglio di Giada o Coniglio d’Oro, spesso per indicare il nostro satellite naturale.

Nella cultura nordica rappresentavano le divinità lunari accompagnate da una processione di lepri che portavano lanterne. Anche la dea Freya aveva come inservienti delle lepri e la stessa Dea Eostre era raffigurata con una testa di lepre.

 

Le connessioni con la Pasqua

Perché abbiamo deciso di raccontarvi questa storia proprio oggi?

Secoli prima del festeggiamento della Pasqua si festeggiava la fine dell’inverno e l’avvento della primavera, la rinascita, la nuova vita. E si festeggiava proprio in questo periodoconsumando tutto il cibo che era avanzato dall’inverno appena trascorso, scambiandosi uova e soprattutto mangiando coniglio. Come detto sopra, il coniglio è sempre stato simbolo di fertilità, fin dai tempi pagani.

Il coniglio o, meglio, la lepre è anche un antico simbolo per la Luna e la data della Pasqua dipende da questo astro (infatti, la Pasqua cade sempre nella prima domenica dopo la Luna piena successiva all’equinozio di primavera). Questo potrebbe aver portato la lepre ad essere associata alle celebrazioni pasquali.La tana del coniglio è un altro elemento che ha portato questo animale ad essere parte delle celebrazioni pasquali: per i credenti, il coniglietto che esce dalla galleria sotterranea viene visto simbolicamente come Gesù che esce dalla tomba. Questa è la ragione per la quale a questo simbolo preesistente

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