Sconto del 10% sul primo ordine! Spedizione GRATUITA per acquisti superiori a 35€!



Giornata Mondiale della Terra: 22 aprile 2020

Pubblicato da Eleonora Ornella Morolli il

Oggi è la Giornata Mondiale della Terra ed è e sarà unica nel suo genere, perché la festeggiamo in casa, in quarantena. Sarà forse per questo motivo che può essere più sentita l'importanza di questa festa?

Il nostro pianeta sta soffrendo e mentre noi siamo in quarantena vediamo che torna a rinascere. In così poco tempo le lagune tornano limpide e con pesci; i delfini tornano nei porti; i cinghiali passeggiano per i paesini, ecc...

Quindi come ringraziare al meglio la nostra madre Terra, oltre ovviamente a rispettarla tutti i giorni?

Ricordiamo che secondo il Samsara, la condizione umana è solo una delle sei possibili condizioni di esistenza in cui rinascere, fino a completarle tutte e arrivare al Nirvana. Quindi, potremmo dire che con questa festa rendiamo grazie anche a tutti coloro che sono vivi e morti e che secondo il Samsara sono, come noi, in una delle sei condizioni di esistenza.

Abbiamo pertanto deciso di proporvi degli esercizi di yoga atti ad aprire il primo chakra, il Mhuladhara, anche detto chakra della radice.

Inoltre, un chakra della radice bilanciato porta con sé stabilità emotiva e ci fa godere dell’incredibile sensazione di essere in grado di affrontare qualunque sfida l’universo ci riservi, oltre ad avere più compassione e pazienza sia nei nostri confronti che in quelli altrui. Non indugiando oltre, eccole qui:

- Sukhasana:

Incrociate le gambe, allargate le ginocchia e fate scivolare ogni piede sotto la gamba opposta, cercando di tendere il più possibile le ginocchia verso il suolo. Rilassate i piedi in modo che i loro bordi esterni appoggino comodamente sul pavimento e gli archi interni si sistemino appena sotto lo stinco opposto.

La posa perfetta per il Sukhasana è raggiunta quando guardate in basso e vedete un triangolo i cui tre lati sono formati dalle due cosce e dagli stinchi incrociati. Nel Sukhasana dovrebbe esserci sempre uno spazio tra i piedi e il bacino.
Durata consigliata: 5 minuti.

- Malasana:

Acquattatevi a terra mantenendo i piedi più vicini possibile tra loro. Tenete i talloni sul pavimento se potete, altrimenti appoggiateli su un tappetino piegato. Separate le cosce in modo che siano leggermente più allargate rispetto al vostro torso. Espirando, inclinate il busto in avanti e infilatelo comodamente tra le vostre cosce, congiungendo i palmi delle mani per raggiungere l’equilibrio.

Questa posa vi avvicina alla terra e aiuta a calmare la mente e lo spirito, rafforzando la parte bassa della schiena e le caviglie e aprendo i fianchi. I nostri piedi sono le nostre radici e attraverso di loro percepiamo l’energia della Terra. Mantieni la posa per un minuto e ripetila per tre volte.
Durata consigliata: 1 minuto.

- Balasana:

Inginocchiatevi sul pavimento. Fate toccare tra loro gli alluci dei vostri piedi e appoggiate le natiche sui talloni, quindi separate le ginocchia quanto basta perché i vostri fianchi si appoggino su di esse. Espirate e adagiate il busto tra le cosce. Appoggiate le mani sul pavimento con il palmi rivolti verso il basso e lasciate andare le spalle verso il pavimento. Sentite come il peso delle spalle allarga le scapole della schiena.

Notate come ci si sente ad essere completamente supportati dal terreno sotto di voi e accogliete questa sensazione di supporto.
Durata consigliata: 30 secondi oppure 10 respirazioni.

-Urdhva Mukha Svanasana (Saluto al Sole):

Sdraiatevi proni sul pavimento, con i piedi rilassati a terra appoggiati sul proprio dorso. Inspirate e premete i palmi delle mani contro il pavimento, come se steste cercando di strisciare in avanti. Quindi raddrizzate le braccia e contemporaneamente sollevate il busto a pochi centimetri dal pavimento mentre inspirate. Mantenete le cosce ben salde e leggermente rivolte verso l’interno, le braccia ferme e la testa verso l’alto.

Sentirete un calore lento ma costante che vi pervade dall’interno, e un senso di potenza e concentrazione che si intensifica ad ogni respiro. Alla fine, noterete come la vostra mente si arrende al momento attuale lasciando andare le preoccupazioni.
Durata consigliata: 30 secondi.

-Virabhadrasana (Warrior II):

Partite stando in piedi con le braccia rilassate lungo i fianchi e le gambe parallele. Mentre espirate, aprite lentamente le gambe portando i piedi a una distanza di circa un metro tra loro. Alzate le braccia parallele al pavimento e allungatele il più possibile verso l’esterno, mantenendo le scapole larghe e i palmi rivolti verso il basso. Ruotate leggermente il piede destro verso destra e piegate il sinistro di 90 gradi. Allineate il tallone sinistro con il tallone destro. Piegate il ginocchio destro in modo che lo stinco sia perpendicolare al pavimento e guardi nella direzione verso cui tende la gamba piegata.

Virabhadrasana significa “feroce guerriero”, quindi quale posa migliore per aiutarvi ad affrontare le vostre paure e dubbi? Questo asana utilizza il flusso naturale di energia del corpo per stimolarlo mentre entrambi i piedi sono fermamente a terra, aiutandovi a scavare più a fondo nelle vostre riserve interiori di forza e determinazione.
Durata consigliata: 1 minuto.

-Bridge pose:

Sdraiatevi supini sul pavimento e, se necessario, posizionate una coperta spessa piegata sotto le spalle per proteggere il collo. Piegate le ginocchia e appoggiate i piedi sul pavimento, i talloni paralleli tra loro. Espirando e spingendo i piedi e le braccia verso il pavimento, spingete il coccige verso l’alto, rassodando (ma non indurendo) i glutei e sollevandoli dal pavimento. Tenete le cosce e i piedi paralleli. Afferrate le caviglie con le mani e regolate il vostro equilibrio per aiutarvi a rimanere appoggiati sulle vostre spalle.

Questa posa consente ai piedi di essere saldamente radicati a terra. Allo stesso tempo, la colonna vertebrale rilascia l’energia in eccesso accumulata dal primo chakra.
Durata consigliata: 1 minuto.

-Prasarita Padottanasana:

Partendo dalla posizione della montagna (in piedi con le braccia distese lungo i fianchi), espirate e inclinate lentamente il busto in avanti. Mentre il busto si avvicina lentamente a terra, premete la punta delle dita sul pavimento. Piegate i gomiti mentre continuate ad abbassarvi e al contempo piegate le dita delle mani di modo da appoggiarvi sulle nocche. Le gambe e le braccia dovrebbero essere perpendicolari al pavimento e parallele tra loro. Fate in modo che la schiena sia piegata in un angolo leggermente concavo dal coccige alla base del cranio. Se riuscite, appoggiate la testa a terra.

Questo asana apre i muscoli dell’inguine e della parte bassa della schiena, dando al chakra della radice l’opportunità di liberare la sua vitalità nel vostro corpo.
Durata consigliata: 30 secondi.

-Savasana:

Lasciatevi sostenere completamente dalla terra sotto di voi e lasciate andare tutte le tensioni nel vostro corpo. Ripetete a voi stessi “sono sicuro, sono supportato” ad ogni inspirazione ed espirazione.

Quando il nostro corpo è in uno stato di rilassamento manifestiamo pace interiore, approcciandoci alla vita da una prospettiva più calma, ed è proprio in quel momento che il primo chakra è perfettamente bilanciato. La felicità è dopotutto un lavoro interiore e, una volta che ci sentiamo fermamente radicati e forti delle nostre convinzioni, allora iniziamo ad attrarre verso il nostro mondo altre persone che la pensano allo stesso modo.
Durata consigliata: 1 minuto.

Ricordiamo inoltre che questi esercizi sono adatti per chi soffre di stress, depressione o disturbi d'ansia, attacchi di panico, incubi, problemi al colon, alla vescica e alla parte bassa della schiena o dolori inspiegabili in tutto il corpo.

Infine, la pagina ufficiale della giornata della Terra ha organizzato una serie di eventi, ovviamente online, che potete seguire dalla pagina ufficiale: www.earthdayitalia.org 

Fateci sapere se avete fatto questi esercizi e se vi hanno giovato!

Buona giornata della Terra a tutti!

0 commenti

Lascia un commento

Si prega di notare che i commenti sono soggetti ad approvazione prima di essere pubblicati