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LA DIETA DI BUDDHA: come perdere peso senza perdere la testa!? (1° parte)

Pubblicato da Eleonora Ornella Morolli il

Lo sapevate che il Buddha era magro?! Nelle statue e nei dipinti, il vero Buddha è sempre stato raffigurato magro con un fisico asciutto e scattante, persino da giovane quando era un principe e viveva nella ricchezza. Potremmo trovare delle immagini che possono addirittura raffiguralo scheletrico, risalenti agli anni in cui il Buddha si era messo a dieta.

la dieta di buddhaIl BUDDHA SEGUI’ UNA DIETA, e funzionò da una parte, era dimagrito talmente tanto che le costole gli spuntavano dalla gabbia toracica, e che toccandosi lo stomaco, poteva quasi sentirsi la colonna vertebrale.

In quegli anni, egli era un ragazzo, ancora confuso sul significato della vita. In India, la tradizione di liberare la mente imponendo al proprio corpo una disciplina ferrea era già molto usata, lo yoga moderno deriva infatti da queste pratiche.

Conoscerete, o avrete già sentito parlare della storia del nostro Buddha, Siddhartha, rampollo di famiglia reale, a cui gli venne predetto, da un indovino, che sarebbe diventato o imperatore o un grande saggio. Naturalmente i genitori lo volevano re, e lo fecero crescere nel lusso vietandogli però di uscire dal palazzo e qualunque altra cosa potesse fargli cambiare strada dal destino che gli avevano scelto.

Un giorno però, con l’aiuto di un domestico, riuscì a scappare dal palazzo e incontrò così per la prima volta la sofferenza umana: malati, vecchi e moribondi. Da quel momento decise di cambiare vita passandola nelle strade con gli asceti, ed ecco il motivo della sua dieta ferrea.

Quella dieta però non funzionò, era dimagrito sì, ma il digiuno non lo aveva avvicinato all’illuminazione, era quasi prossimo alla morte fino a quando, una ragazza vedendolo moribondo per strada, gli offrì del latte, che lui accettò. Siddharta da quel momento capì che il cibo non era un nemico da respingere anzi, serviva al corpo per sostentarsi e vivere una vita degna di essere vissuta. In quel momento raggiunse l’illuminazione <<Il Risveglio>>.

La dieta di Buddha non è né complicata né costosa, basta seguire delle semplici linee guida formulate da Buddha per dimagrire e sentirsi meglio.

La base della sua dottrina è la moderazione, siamo prigionieri degli estremi, gli stessi che il Buddha rifiutò: un mese mangiamo tutto quello su cui riusciamo a mettere le mani e un mese dopo ci riduciamo alla fame con l’ultima dieta apparsa sulle riviste, per ritrovarci affamati e infelici, lottando con il cibo invece di viverci la vita.

La dieta di Buddha può aiutare a invertire la rotta, perdendo peso senza perdere la ragione!

Seguiteci ogni mercoledì con un nuovo articolo, per scoprire insieme la nuova dieta che vi farà invertire la rotta e avere una vita più appagante!  

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