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Om (ॐ) – il mantra più sacro della religione induista, oggetto della pratica religiosa e meditativa

Pubblicato da Eleonora Ornella Morolli il

Om o Aum è infatti il mantra più sacro e rappresentativo della religione induista, considerato il suono primordiale che ha dato origine alla creazione.

Secondo i Veda infatti, il suono è alla base di tutta la creazione, ciò che si manifesta nell’universo ha la natura di suono, con la sua intensità e frequenza. Il Mantra Om viene recitato all’apertura di quasi tutti i mantra, e viene descritto come composto da tre suoni rappresentati con la parola AUM.

Secondo la psicologia vedica ognuna delle tre sillabe sono associate ai tre stati della coscienza umana:

  1. Il suono A viene associato allo stato di veglia, quello che la mente sperimenta giorno per giorno durante le nostre attività quotidiane;
  2. Il suono U viene associato allo stato di sogno, quando stiamo dormendo ma la nostra attività mentale è ancora molta vivendo esperienze dirette ma che non si manifestano della realtà (fase del sonno REM);
  3. Il suono M viene associato allo stato di sonno e riposo profondo: il sonno senza sogni.

L’OM riassume questi tre stati e diventa dunque un ponte di connessione tra tutti e tre; la recitazione del mantra Om permette di creare un equilibrio adeguato tra tutti e tre e accedere così, in maniera più facile, alla coscienza universale, in cui si vive una connessione profonda con tutto il creato.

Om tra vibrazione e armonia

Intonare l’Om aiuta a focalizzare la mente in modo da tenere lontani i pensieri e le preoccupazioni terrene stimolando una modalità contemplativa. Quando lo si intona in gruppo questa vibrazione crea un senso di comunione e di armonia, sintonizza ogni persona con se stessa, col proprio respiro, e nel contempo permette di allinearsi l’uno all’altro e tutti con l’universo.

Om- il mantra più sacro

Il mantra OM nel Nāda Yoga

Secondo il Nāda Yoga la sillaba A risuona nel punto in cui Ida e Pingala, si intrecciano all’altezza dell’ombelico, la U vibra nel punto in cui questo accade all’altezza del chakra del cuore mentre la M risuona nel punto in cui i canali si annodano al terzo occhio.

Attraverso una semplice meditazione basata su respiro, ritmo e visualizzazione, i tre mantra, A, U e M vengono intonati dapprima singolarmente e poi in rapida successione.

Ogni fase della meditazione possiede una propria caratteristica e produce un determinato effetto: il mantra A sviluppa principalmente la calma mentale mentre, la U, stimola l’apertura del cuore e il contatto con il mondo esterno. Il mantra M, induce una calma assoluta connessa al sé superiore.

Intonando per intero il mantra AUM attueremo una sorta di pulizia delle energie bloccate all’interno del canale centrale, toccando uno ad uno tutti i punti emotivi dislocati lungo il percorso.

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