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Samhain e Halloween

Pubblicato da Eleonora Ornella Morolli il

Molti conoscono di più il suo nome commerciale, Halloween, main realtà è Samhain il vero nome di questa ricorrenza, la quale ha origini antichissime, che risalgono proprio al vecchio continente.

Partiamo dal nome: come ha fatto a trasformarsi in halloween?

Il nome che conosciamo tutti, Halloween, non è altro che la contrattura di All Hallow´s Eve, che significa la vigilia di tutti i Santi.

Nel 1800 ci fu una terribile carestia. Molti irlandesi attraversarono l'oceano per una vita migliore e portarono con loro le loro tradizioni, tra cui questa. 

Lo Samhain (pronunciato sow-in, dove sow fa rima con cow), deriverebbe dal gaelico samhuinn, che significa “summer’s end”, fine dell’estate. In Irlanda la festa era nota come Samhein, o La Samon, la festa del Sole.

DA DOVE HA ORIGINE QUESTA FESTA

Lo Samhain ha origini dalle popolazioni Celtiche, che erano principalmente allevatrici. I ritmi della loro vita erano quindi scanditi dai tempi che l'allevamento del bestiame imponeva loro.

Con il cambio di stagione per loro si concludeva l´anno e ne iniziava uno nuovo. Per loro, la data del primo dell´anno ricadeva quindi il 1 Novembre.

Quindi Samhain non era solo o semplicemente la festa dei morti ma festeggiavano lanno nuovo.

SAMHAIN

Durante questo periodo invernale si festeggiava non solo l’arrivo del nuovo anno ma si ringraziavano anche gli i per la loro generosità. Ciò avveniva tramite lo Samhain che inoltre serviva ad esorcizzare l’arrivo dell’inverno e dei suoi pericoli, unendo e rafforzando la comunità grazie ad un rito di passaggio che avrebbe propiziato la benevolenza delle divinità.

L’importanza che la popolazione celta attribuiva a Samhain risiede nella loro concezione del tempo, visto come un cerchio suddiviso in cicli: il termine di ogni ciclo era considerato molto importante e carico di magia. Insieme a Samhain (31 ottobre, appunto) si festeggiavano Lughnasadh (1 agosto), Beltane (30 aprile o 1 maggio), Imbolc (1-2 febbraio), Yule (21 dicembre), Ostara (21 marzo), Litha (21 giugno) e Mabon (21 settembre).

Con l’avvento del Cristianesimo le cose sono un po’ cambiate. Per aiutare le popolazioni ad agglomerarsi nella religione principale si è sovrapposto ad esse conferendo loro contenuti e significati diversi da quelli originari.

LE CREDENZE

I Celti credevano che alla vigilia di ogni nuovo anno, cioè il 31 ottobre, Samhain chiamasse a sé tutti gli spiriti dei morti che vivevano in una landa di eterna giovinezza e felicità chiamata Tir nanOge, e che gli spiriti in quella notte potessero unirsi al mondo dei viventi.

Samhain era, dunque, una celebrazione che univa la paura della morte e degli spiriti all’allegria dei festeggiamenti per la fine del vecchio anno. Durante la notte del 31 ottobre si tenevano dei raduni nei boschi e sulle colline per la cerimonia dell’accensione del Fuoco Sacro e venivano effettuati sacrifici animali. Vestiti con maschere grottesche, i Celti tornavano al villaggio, facendosi luce con lanterne costituite da cipolle intagliate al cui interno erano poste le braci del Fuoco Sacro. Dopo questi riti i Celti festeggiavano per 3 giorni, mascherandosi con le pelli degli animali uccisi per spaventare gli spiriti.

In Irlanda si diffuse l’usanza di accendere torce e fiaccole fuori dagli usci e di lasciare cibo e latte per le anime dei defunti che avrebbero fatto visita ai propri familiari, affinché potessero rifocillarsi e decidere di non fare scherzi ai viventi.

Ricordiamo che in ogni parte del mondo è usanza lasciare doni (che siano fiori o cibo) ai nostri cari defunti, soprattutto in questo periodo dell’anno. E che questa festa, come la si voglia chiamare, è presente in ogni angolo del mondo.

Vogliamo augurarvi un felice Samhain con questa preghiera, ispirata a un canto irlandese recitato ogni mattina per ravvivare il fuoco della casa come buon auspicio. Essa veniva recitata anche la notte di Samhain.

Labbiamo riadattata e tradotta per voi. Se volete recitarla fatelo davanti ad un cero o a un fuoco.


Benedizione sul fuoco che divampa al mattino
Ravviverò il mio fuoco stamattina
alla presenza degli spiriti dell’universo.
Senza invidia, senza malizia, senza rancore,
senza paura, senza tremare alla luce del sole,
perché loro mi proteggono.
Senza invidia, senza malizia, senza rancore,
Senza paura, senza tremare alla luce del sole,
Perché gli spiriti mi proteggono.
Spiriti, ravvivate nel mio cuore
una fiamma d’amore per il mio vicino,
per l’amico ed il nemico, per tutti i miei congiunti,
per l’audace e il timoroso, per il povero ed il servo.
E diffondete l’amore dalla terra all’universo.
Diffondete il nostro amore dalla terra all’universo.

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