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Bracciale Ciliegio antico

Prezzo di listino €15,00

Elegante bracciale in rame anticato con fiore di ciliegio

Il fiore di ciliegio, delicato e fragile, ma allo stesso tempo tenace nella sua perfezione, rappresenta la bellezza e la caducità degli uomini al mondo. Il ciclo vitale del fiore di ciliegio è dunque quello delle persone stesse: si nasce, si vive nello splendore e poi si lascia l'albero per morire e riconciliarsi pacificamente con il suolo.
Il fiore di ciliegio, o Sakura nella lingua giapponese, richiama nella sua simbologia l'intera filosofia giapponese legata alla cultura della pazienza, del rispetto della natura e della pace interiore. 

Leggenda 

Nella provincia di Iyo, c’è un ciliegio antichissimo chiamato Jiu-roku-zakura, ovvero «ciliegio del sedicesimo giorno», perché fiorisce tutti gli anni il sedicesimo giorno del primo mese (secondo il vecchio calendario lunare), e quello soltanto. Il tempo della sua fioritura cade quindi nel Periodo del Grande Gelo. Il fatto è che nello Jiu-roku-zakura fiorisce una vita che non è (o almeno non lo era in origine) la sua. In quell’albero alberga lo spirito d’un uomo.

Il ciliegio apparteneva alla famiglia del samurai Iyo da generazioni e da essa era amato e per loro fioriva ogni aprile da più di 100 anni.
Il samurai era diventato vecchissimo sopravvivendo ai suoi figli e non gli era rimasta altra creatura da amare oltre al ciliegio. Ma, ahimè, durante un’estate l’albero morì. Il vecchio se ne dolse oltre ogni dire. Invano cortesi vicini tentarono di alleviare il suo dolore donandogli un altro ciliegio, forte e giovane. Ma non riuscirono nel loro intento, poiché l'uomo aveva così tanto amato il vecchio albero che nulla avrebbe potuto consolarlo.
Alla fine, si ricordò come si può salvare una albero morente. Era il sedicesimo giorno del primo mese. Si recò in giardino e s’inchinò davanti all’albero avvizzito rivolgendogli le seguenti parole: «Ti scongiuro di fiorire ancora una volta… perché sto per morire al posto tuo». (È convinzione diffusa, infatti, che si possa immolare la propria vita per qualsiasi essere vivente, compreso un albero, purché si ottenga l’aiuto degli dèi)
Allora il vecchio si inginocchio sotto l’albero e fece hara-kiri, alla maniera dei samurai. E il suo spirito trasmigrò nell’albero e lo fece fiorire in quel preciso istante.

E tutti gli anni continua a fiorire il sedicesimo giorno del primo mese, nella stagione delle nevi.

N.B.
Il bracciale è regolabile, si prega di stringerlo lentamente, facendo poca pressione