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Campana tibetana Shanti color oro

Prezzo di listino €59,90

Originale campana tibetana realizzata in Nepal martellata a mano, di forma allargata e dal suono durevole.

Shanti significa pace, dal suo nome deriva un mantra, chiamato anche mantra della pace. Questo mantra viene utilizzato spesso durante le lezioni di yoga perché si adatta allo spirito di una lezione di yoga.

Om
saha navavatu
saha nau bhunaktu
saha viryam karavavahai
tejasvi navadhitamastu
ma vidvishavahai
Om Shantih Shantih Shantihi

una delle possibili traduzioni è questa

“Possa proteggerci entrambi (maestro e praticante), per crescere insieme in conoscenza e perché la nostra ricerca diventi in entrambi vigorosa e luminosa. Che non abbiamo mai a odiarci! Om pace, pace, pace”

Composizione: 77/78% rame, 22% stagno e una piccola percentuale di altri materiali.
Diametro cm:    ±11-12cm
Peso:                  ± 350gr

 

Il processo di martellamento delle campane tibetane viene realizzato completamente a mano. Ogni campana tibetana viene martellata seguendo una serie di procedimenti che conferiranno alla campana la forma perfetta.
Nella fase di fabbricazione, vengono fatti fondere in una fornace diversi metalli che compongono la campana (rame, stagno, ferro, piombo, oro e argento) a seconda del tipo di campana che si vuole ottenere, come ad esempio per le campane in bronzo o per quelle in sette metalli. Il metallo fuso viene poi versato in uno stampo per ottenere un disco di metallo delle dimensioni e dello spessore voluti.
A questo punto, il disco di metallo viene preso e modellato martellandolo dopo aver effettuato una attenta misurazione e selezionandolo per peso e misura. Per quanto riguarda il processo di martellamento vero e proprio, vengono impilati 4 o 5 dischi di metallo l'uno sopra l'altro che vengono poi riscaldati fino a diventare incandescenti. Il disco di metallo incandescente formatosi, viene poi martellato da artigiani esperti fino a quando il metallo non è più caldo; quindi, viene fatto scaldare nuovamente e nuovamente martellato.
Queste due operazioni, scaldare e martellare, continuano fino a quando non si otterrà la forma e la dimensione desiderata (ecco perché le campane tibetane martellate possono avere differenze di qualche centimetro l'una dall'altra). Durante la fase di martellamento delle campane, il disco di metallo deve essere battuto quando è ancora incandescente, perché più flessibile. Appena raffreddato, infatti, il metallo perde la sua flessibilità diventando più fragile, rischiando così che si formino crepe quando viene colpito.
Dopo aver ottenuto la forma desiderata, cominciano le fasi di fabbricazione della campana vera e propria. Ogni campana viene portata nella forma e nella misura voluta, e questo può avvenire nuovamente facendo prima scaldare il metallo e poi modellandolo colpendolo. Una volta ottenuta la forma e la dimensione richieste, la campana viene martellata per essere perfezionata. Le singole campane vengono quindi cesellate e rifinite sia all'interno che all'esterno